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sabato 22 luglio 2017

Poetica di Chico Buarque de Hollanda ( trocando em miudos )

La poetica di Francisco Buarque de Hollanda gira intorno a varie tematiche, solo apparentemente disgiunte.
Tutto quello di cui parla nelle sue canzoni si può ricondurre ad un elemento comune che è la vita.
Parla di amore, di Carnevale, di politica sempre tenendo dritta la barra su un forte senso dell'esistenza e della solidarietà umana.
L' amore , il disadattamento sociale o esistenziale, il divertimento, l'amicizia,  consentono sempre a Chico di mostrare nei suoi testi il suo sfrenato e sfrontato attaccamento alla vita.
I personaggi delle sue canzoni (numerosi sono quelli femminili) danzano/vivono sempre fuori del tempo conosciuto e riconosciuto dalla società , ma perfettamente in armonia con la loro mente. Una danza dionisiaca,  che basta a sè stessa, definitiva.
Impossibile non percepire la vitale follia di quella donna che , danzando, non si accorge che la quarta feira è passata ( e che se anche la avvisassero resterebbe indifferente), di quell'altra che torna a casa  sfinita da una notte di amori vissuti in strada, di quella che esce la mattina di casa iniziando a pregare, di quella che sa amare solo e sempre seguendo una sceneggiatura, di quella che sogna senza sosta musicisti di samba che le promettono sì dosi smisurate di pazzia visionaria, ma in cambio le allevieranno il dolore dell'esistenza quotidiana.





Bolero de Satã

Bolero de Satã (Paulo Cesar Pinheiro e Guinga)
 

Você penetrou como o sol da manhã
E em nós começou uma festa pagã
Você libertou em você a infernal cortesã
E em mim despertou esse amor
Atormentado e mal de Satã

Você me deixou como o fim da manhã
E em mim começou esse angústia, esse afã
Você me plantou a paixão imortal e mal sã
Que me enraizou e será meu maldito final amanhã
E agora me aperta a aflição

De chorar louco e só de manhã
É a seta do arco da noite
Sangrando-me agora
São lágrimas, sangue, veneno
Correndo no meu coração
Formando-me dentro esse pântano de solidão





Sei penetrato come fa il sole al mattino
e per noi è iniziata una festa pagana.
Hai rilasciato in me una infernale cortesia
e in me hai risvegliato questo amore
tormentato e un diabolico male.

Mi hai lasciato come fa la fine del mattino
e in me è inziata questa angoscia, questa impazienza.
Hai piantato in me una passione eterna e malsana
che radicata in me sarà il mio maledetto finale di mattina
ed ora mi marchia con un  dolore.

Un pianto di follia e solo di giorno.
E' la freccia scoccata dall'arco della notte
che mi fa sanguinare.
Sono lacrime, sangue, veleno
che scorrono nel mio cuore
formando dentro di me questo pantano di solitudine.

sabato 15 luglio 2017

Dura na queda


Dura na queda (Chico Buarque)
Perdida
Na avenida
Canta seu enredo
Fora do carnaval
Perdeu a saia
Perdeu o emprego
Desfila natural



Esquinas
Mil buzinas
Imagina orquestras
Samba no chafariz
Viva a folia
A dor não presta
Felicidade, sim

O sol ensolará e estrada dela
A lua alumiará o mar
A vida é bela
O sol, estrada amarela
E as ondas, as ondas, as ondas, as ondas
Bambeia
Cambaleia
É dura na queda
Custa a cair em si
Largou a família
Bebeu veneno
E vai morrer de rir





Vagueia

Devaneia
Já apanhou à beça
Mas para quem sabe olhar
A flor também é
Ferida aberta
E não se vê chorar
O sol ensolará e estrada dela
A lua alumiará o mar
A vida é bela
O sol, estrada amarela
E as ondas, as ondas, as ondas, as ondas