Nella storia mondiale dei concerti, di qualsiasi genere, risuona
come motivo ricorrente il loro valore rituale. Ce ne sono vari esempi: nella
musica classica viene tradizionalmente eseguita, alla fine di ogni concerto del
Capodanno viennese, la Marcia di Radetsky, composta da Johann Strauss
padre. Il rituale prevede in tal caso il battito cadenzato delle mani degli
spettatori, che accompagna l'orchestra nel maestoso finale.
America Latina.
Prima dell'attacco con Leon Gieco di "Solo le pido a
Diòs", la cantante argentina Mercedes Sosa invoca la partecipazione del pubblico:" Todos
juntos, por favor!"
Silvio Rodriguez, cantante cubano, dedica il suo concerto in Cile del 1990 alla
memoria di Victor Jara. Il pubblico risponde con esultanza e cori all'omaggio
fatto da Silvio allo straordinario artista cileno.
Italia
Vari esempi di partecipazione collettiva si registrano anche in
Italia, come ai concerti di Francesco Guccini, ormai non più effettuati da
tempo, durante i quali erano diventati un rituale collettivo gli applausi al momento
del verso de "La Locomotiva" che faceva riferimento a "la
fiaccola dell'anarchia".
Di tutt’altro segno, più prosaico ma altrettanto sentito dai fans, il lancio
del reggiseno verso il palco mentre Vasco Rossi canta "Rewind" nei
suoi live.
p.s.
Qualcuno ha ricordi di altri concerti con episodi particolari?