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domenica 27 giugno 2021

El problema.

Il problema non è
se tu cerchi o meno nuovi problemi.
Il problema non è
essere capace di ricominciare.
Il problema non è
vivere dimostrando
a chi ti chiede
e va implorando.
Il problema non è
ripetere l' ieri
come una formula per salvarsi
Il problema non è giocare a darsi.
Il problema non è di occasione.
Il problema signore
è ancora seminare amore.
Il problema non è
chi andava e veniva o viceversa.
Il problema non è
dei figli che hanno padri.
Il problema non è
chi conta e riconta
e in tasca fa la 
somma di ciò che rimane.
Il problema non è della moda mondiale
né che ci sia una così cattiva memoria.
Il problema non è
nella gloria
Né nella mancanza di perseveranza e sudore.
Il problema signore
sta nel seminare ancora  amore.
Il problema non è
cadere a pezzi negli abissi del sogno.
Perché oggi non arrivò
al futuro sanguinante di ieri.
Il problema non è
che il tempo sentenzi la sconfitta.
Quando ci sono  giovanili sogni di deviazione.
Il problema non è
colpire con l'ascia il dolore.
E far legna da ardere con tutto e con la palma.
Il problema vitale è l'anima.
Il problema è la resurrezione.
Il problema signore
sarà sempre
seminare amore.



domenica 30 maggio 2021

Existen








Meno male che esistono

quelli che non hanno nulla da perdere,

nemmeno la morte.


Meno male che esistono

quelli che non calcolano quale parola lanciare,

nemmeno l'ultima.


Si avvicinano alla notte e al giorno

e sudano se fa caldo

e se fa freddo si muovono.


Non si aspettano di gettare ombra o radici

vivono bene

sparando contro le cicatrici.


Ascoltano, si proiettano e piangono

sotto le loro orme, con tanta fatica.


Muoiono senza dire di quale morte

sapendo che anche nella gloria

si è morti.


Per fortuna esistono,

meno male che esistono,

Per fortuna esistono per essere noi.


Meno male che esistono

quelli che non hanno niente da perdere,

nemmeno la storia.




Meno male che esistono

quelli che non smettono 

di cercare se stessi

e nemmeno nella morte

di sembrare così.




La hora

Musica : Daniel Viglietti

Testo : Juana de Ibarbourou


Juana de Ibarbourou (poetessa uruguayana)





Prendimi ora che è ancora il tempo

e che porto nuove dalie nella mano.

 

Prendimi ora che ancora son scuri

questi miei capelli taciturni.

 

Ora che ho la carne profumata

e occhi limpidi e pelle rosea.

 

Ora che la mia pianta leggera sta indossando

il sandalo vivace della primavera.

 

Ora quella risata risuona sulle mie labbra

come una campana agitata velocemente.

 

Dopo ... ah, lo so

che non ne avrò più niente!

 

Che poi il tuo desiderio sarà inutile,

come offerta posta su un mausoleo. 


Prendimi ora che è ancora il tempo

e che la mia mano è ricca di nardo!

 

Oggi, non dopo. Prima che cali la notte

e la corolla fresca si appassisca.

 

Oggi, e non domani. Oh amato!Non vedi

che sul rampicante crescerà un cipresso?

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Canta Isabel Parra.