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giovedì 31 dicembre 2020

Rio Manzanares

 


Il fiume venezuelano Manzanares ha la sua sorgente nella Serranía del Turimiquire, a 2.200 m di altitudine, e dopo aver percorso 80 km finisce nel Golfo di Cariaco. Attraversa le città di Cumaná e Cumanacoa; tali città incidono negativamente sulla qualità e quantità dell'acqua, a causa della presenza di industrie, centri urbani legali e illegali, aree agricole e aree di estrazione della sabbia, mettendo in pericolo sia la flora che la fauna. 



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Per tutta la mattina del 5 febbraio 1967 Violeta Parra  ascolta questa canzone:


"Río Manzanares lasciami passare

Ché mia madre malata

Mi ha mandato a chiamare

Mia madre è l’unica stella che illumina il mio avvenire

E se sta per morire

Che io vada in cielo con lei."



All'inizio del pomeriggio Violeta non ce la fa più e decide di lasciare una vita  per lei da sempre molto dura e piena di impegno, passione, solitudine, delusione.



I figli Isabel e Angel  interpretano il brano del venezuelano Jose A. Lopez in modo magistrale e con una intensità che lascia senza fiato.


 




La tradizione musicale venezuelana è passata nel tempo in Trinidad e Tobago contribuendo allo sviluppo del genere popolare di Trinidad : il  Parang.




Río Manzanares,
déjame pasar,
que mi madre enferma
me mandó llamar.

Mi madre es la única estrella
que alumbra mi porvenir,
y si se llega a morir,
al cielo me voy con ella (Bis)

Ay, Cumaná, quién te viera
y por tus calles pasara
y a San Francisco fuera
a misa de madrugada. (Bis)

Si el Manzanares
me diera su licencia y libertad,
en sus aguas me bañara
cuando la calor me da. (Bis)

Manzanares, Manzanares,
con tus corrientes de arena,
alíviame los pesares,
llévate pronto mis penas. (Bis)

Qué refrán tan verdadero
que tienen los cumaneses:
Lo que se pierde en el agua,
en el asiento aparece. (Bis)



mercoledì 30 dicembre 2020

Cancao da terra

Olorum bererê

Olorum bererê

Olorum ici beobá, ici beobá

Olorum bererê

Olorum bererê

Olorum ici beobá

Vem meu pai

O teu filho morreu

Avê meu pai

O teu filho morreu

Sem ter nação para viver

Sem ter um chão para plantar

Sem ter amor para colher

Sem ter voz livre pra cantar

É, meu pai morreu

É, meu pai morreu

Salve meu Pai, o teu filho nasceu

Salve meu Pai, o teu filho nasceu

E preciso ter força para amar

E o amor é uma luta que se ganha

É preciso ter terra prá morar

E o trabalho que é teu, ser teu

Só teu, de mais ninguém

Só teu, de mais ninguém

Salve meu Pai, teu filho cresceu

Salve meu Pai, teu filho cresceu

E muito mais é preciso é não deixar.


(Edu Lobo)





Um bilhete de Tom Jobim

"Edu eu nao posso dizer o indizivel mas ele està em tua cançao e me alegra.

Teu Antonio "





lunedì 28 dicembre 2020

Santo balsamo


Finalmente disponibile l'attesissimo cd di Choro de Rua "Santo balsamo". Gli animatori delle rode bolognesi  fanno ancora una volta centro con le loro splendide esecuzioni di brani di choro prevalentemente contemporaneo. La freschezza interpretativa e la grande capacità divulgativa sono le principali caratteristiche di questi due straordinari ragazzi . Caratteristiche che ho avuto il grande privilegio di poter apprezzare dal vivo, oltre che nelle loro incisioni. Marchigiana lei , paulista "Marquinho 7 cordas", ci fanno davvero volare alto in questa epoca così difficile per tutti e ci invitano a riconciliarci con  l'essenziale della vita. Un santo, per l'appunto, balsamo.



www.choroderua.com