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martedì 28 gennaio 2025

Il momento rituale nella musica

Nella storia mondiale dei concerti, di qualsiasi genere, risuona come motivo ricorrente il loro valore rituale. Ce ne sono vari esempi: nella musica classica viene tradizionalmente eseguita, alla fine di ogni concerto del Capodanno viennese, la Marcia di Radetsky, composta da Johann Strauss padre. Il rituale prevede in tal caso il battito cadenzato delle mani degli spettatori, che accompagna l'orchestra nel maestoso finale. 

America Latina. 

Prima dell'attacco con Leon Gieco di "Solo le pido a Diòs", la cantante argentina Mercedes Sosa invoca la partecipazione del pubblico:" Todos juntos, por favor!"




Silvio Rodriguez, cantante cubano, dedica il suo concerto in Cile del 1990 alla memoria di Victor Jara. Il pubblico risponde con esultanza e cori all'omaggio fatto da Silvio allo straordinario artista cileno.


Italia

Vari esempi di partecipazione collettiva si registrano anche in Italia, come ai concerti di Francesco Guccini, ormai non più effettuati da tempo, durante i quali erano diventati un rituale collettivo gli applausi al momento del verso de "La Locomotiva" che faceva riferimento a "la fiaccola dell'anarchia".

Di tutt’altro segno, più prosaico ma altrettanto sentito dai fans, il lancio del reggiseno verso il palco mentre Vasco Rossi canta "Rewind" nei suoi live.


p.s.


Qualcuno ha ricordi di altri concerti con episodi particolari?



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